10 febbraio Carnevale della Notte di Ronciglione

Sabato 10 febbraio dalle 22.30 in poi in Piazza Vittorio Emanuele torna il Carnevale della Notte con migliaia di maschere spontanee in piazza e una grande festa all’aperto con musica e balli.

Notti da ricordare, in cui la Piazza centrale e tutta Ronciglione sono testimoni di un Carnevale della Notte
tanto ricco di fantasia giovanile e divertimento.

Tantissimi i gruppi spontanei in maschera, con costumi scaturiti dalla creatività di ciascuno, idee semplici e sorprendenti ma tutti con il comune denominatore della fantasia più accesa, senza ricorrere a travestimenti preconfezionati, ma, appunto, creati per l’occasione.

Questa è la principale caratteristica del Carnevale della Notte a Ronciglione:
consentire a chiunque di esternare le proprie idee creative al servizio del proprio e dell’altrui divertimento. Ecco, appunto, l’essenza del Carnevale ronciglionese:
la capacità di utilizzare cose, oggetti comuni che tutti abbiamo in casa e reimpiegarli, dando loro una forma diversa secondo la nostra fantasia e creando una
maschera che sappia stupire e anche invogliare a fare meglio.
Ciò che ne scaturisce è dunque un festival di idee che i giovani sanno ben interpretare nel modo più godibile, favorendo l’afflusso di un pubblico sorprendentemente numeroso, poiché chi anche una sola volta ha avuto il piacere di vivere insieme a tutti i Ronciglionesi la follia carnevalesca, non la dimentica e, anzi, torna per rinnovare un appuntamento irrinunciabile lasciandosi alle spalle la quotidiana monotonia dando alla fantasia il compito di ampliare gli spazi angusti della realtà in un Carnevale sempre più partecipato e vivo.

dal sito ufficiale del carnevale di ronciglione 

Domenica 11 febbraio 323° corso di gala del Carnevale di Ronciglione

A Ronciglione domenica prossima si svolgerà il 323° Grandioso Corso di Gala: uno dei più belli e ricchi del centro Italia. Al Corso di Gala partecipano oltre un migliaio di persone divisi in gruppi mascherati, introdotto dalla banda cittadina “Alceo Cantiani” e dalla parata storica degli Ussari e carri allegorici che, fin oltre il tramonto, affollano le vie rinascimentali e barocche del centro cittadino. Uno spettacolo variopinto e colorato realizzato grazie alla creatività, passione e dedizione dei Ronciglionesi che lavorano alacremente, già diversi mesi prima della manifestazione, per far sì che il Corso di Gala mantenga la sua gloriosa fama.

PROGRAMMA DOMENICA 11 febbraio 2018:

Ore 11.00 – Piazza della Nave. Rappresentazione teatrale in dialetto “roncionese” “La Conchiglia Magica” a cura del “Padiglione delle Meraviglie”.

Ore 12.00 – Apertura degli stands dei prodotti tipici e gastronomici.

Ore 15.00 – Passeggiata ed esibizione della Banda cittadina “Alceo Cantiani” e Majorettes.

Ore 15.30 – Parata Storica degli Ussari.

Ore 16.00 – 323° Grandioso Corso di Gala: maschere, carri allegorici, gruppi mascherati e bande folkloristiche.

A seguire tutti in Piazza della Nave a ballare il tradizionale Saltarello di Carnevale.

Domenica 4 febbraio il 322° corso di gala del Carnevale di Ronciglione

Le previsioni del tempo per domenica 4 febbraio prevedono cielo prevalentemente soleggiato e 9° di temperatura un occasione per visitare Ronciglione nella mattina. Per informazioni turistiche della città e numeri di dove poter mangiare e dormire clicca su ospitalità nella barra menù e scorri la pagina.

A Ronciglione le domeniche del Carnevale sono tradizionalmente dedicate al Grandioso Corso di Gala, che giunge quest’anno alla 322° e 323° edizione.  Il Corso di Gala di Ronciglione è documentato già nel manifesto del carnevale del 1881 conservato presso la locale Pro- Loco, ed è sicuramente uno dei più belli e ricchi del centro Italia. Al Corso di Gala partecipano quasi un migliaio di persone divisi in gruppi mascherati accompagnati da bande folcloristiche e carri allegorici che, fin oltre il tramonto, affollano le vie rinascimentali e barocche del centro cittadino. Uno spettacolo variopinto e colorato realizzato grazie alla creatività, passione e dedizione dei Ronciglionesi che lavorano alacremente, già diversi mesi prima della manifestazione, per far sì che il Corso di Gala mantenga la sua gloriosa fama.

DOMENICA 4 Febbraio 2018:

  • Ore 11.00 – Piazza della Nave. Rappresentazione teatrale in dialetto “roncionese” “La Conchiglia Magica” a cura del “Padiglione delle Meraviglie”.
  • Ore 15.00 – Passeggiata ed esibizione della Banda cittadina “Alceo Cantiani” e Majorettes.
  • Ore 15.30 – Parata Storica degli Ussari.
  • Ore 16.00 – 322° Grandioso Corso di Gala: maschere, carri allegorici, gruppi mascherati e bande folcloristiche.
    A seguire tutti in Piazza della Nave a ballare il tradizionale Saltarello di Carnevale.

I Nasi Rossi! La maschera storica del carnevale di Ronciglione.

Di racconto in racconto, si narra che nell’anno 1900, in un giorno feriale, due barbieri e due calzolai di nome Bonaventura Piferi, Romeo Tani, Pietro Anzellotti ed Giuseppe Alessandrucci, si trovavano nei pressi del forno di Camillo Taborri, probabilmente nell’osteria di “Nostasìa”.
Altri affermano che l’osteria fosse, invece, di Anzellotti Pietro, ma questo cozzerebbe con il fatto che si trattasse di due barbieri e due calzolai.

Quel pomeriggio, come tanti altri, tra un bicchiere e l’altro, uno di loro raccontò che al mattino, guardandosi allo specchio e accorgendosi di avere il naso completamente rosso, si era improvvisamente ricordato di quanto accaduto la sera precedente, quando, dopo aver bevuto un fiasco di vino rosso, a causa dello stesso e della poca luce, aveva erroneamente scolato i rigatoni nel vaso da notte (pitale); dopo averli conditi con il sugo di carne del giorno prima, insieme ad una manciata di pecorino, se ne era fatto una grande scorpacciata.
Per fortuna l’improvvisata “scodella” era pulita! A onor del vero, a fronte di questa spassosa disavventura, i quattro amici, dopo tantissime risate, lo stesso giorno, proprio in periodo di carnevale, decisero di comune accordo di formare la “Società dei Nasi Rossi” cioè una convivenza di bontemponi, mangiatori e bevitori.
Stabilirono così che, per essere ammessi nella Società, sarebbe stato sufficiente pagare un litro di vino e prodigarsi per far si che il lunedì di carnevale fosse un giorno tutto dedicato a loro in cui distribuire, per il divertimento della popolazione e dei forestieri, dei “Rigatoni al Pitale ben conditi con sugo di carne”, da servire con forchetta di legno non appuntita.

Ancora oggi dopo oltre cento anni, il lunedì di carnevale, l’insolita maschera dei Nasi Rossi viene indossata da molti cittadini Ronciglionesi per dare vita a quel singolare rituale della “Pitalata” ed è così che vestiti con un bianco camicione e cappello da notte, calano come un esercito sulla piazza, cantano un inno al vino, rincorrono gli spettatori brandendo in aria dei forchettoni, salgono con le scale sui balconi, entrano delle case per offrire sadicamente i maccheroni che tengono caldi nel vaso da notte, “il pitale”.

Chi per la prima volta si trovi davanti alla maschera ronciglionese del “Naso Rosso” rimane colpito dalla sua originalità.
Il Naso Rosso incarna l’anima buontempona, satirica, godereccia che è nello spirito del ronciglionese, uno spirito indipendente, dalla battuta pronta, ironico quanto basta e soprattutto, dissacratore.

La maschera ha qualche parente all’estero.
Un personaggio simile lo troviamo nel carnevale parigino nella figura del “Chie-en-lit” (“caca nel letto”) che veste una camicia da notte imbrattata di escremento e nel carnevale russo nei Lubok – quadretti raffiguranti scene di vita popolare – dove il “Krasnoj nos” (letteralmente “Naso Rosso”) è rappresentato con un naso gibboso e le braghe imbrattate (documentazione reperita da: “Il Paese di Carnevale” di Mariti e Galli).

L’associazione dei Nasi Rossi risale all’anno 1900, come si evince dal loro Statuto.
Naso Rosso oltre a essere protagonista del Carnevale Ronciglionese è anche il protagonista di un’opera teatrale scritta dal prof. Luciano Mariti di Ronciglione, docente di Storia del Teatro presso l’Università “La Sapienza” di Roma.

Pro Loco di Ronciglione – Archivio Storico