Gli eventi

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Carnevale storico di Ronciglione (febbraio/marzo)

Carnevale, tra i più antichi dell’Italia Centrale, è la principale manifestazione ronciglionese. La festa è frutto di una radicata tradizione, che risale al carnevale romano rinascimentale e barocco. I festeggiamenti, che hanno inizio il 17 gennaio, si concentrano maggiormente nella penultima domenica e nell’ultima settimana del carnevale. Cinque giorni all’insegna del divertimento, tra sfilate in maschera, carri allegorici, musiche bandistiche e danze. La penultima domenica del Carnevale si svolgono: la mattina, una rappresentazione teatrale in dialetto “roncionese” a cura del Padiglione delle Meraviglie e il pomeriggio, il Grandioso Corso di Gala con maschere, carri allegorici, gruppi mascherati e bande folcloristiche, con lancio di caramelle, cioccolatini e coriandoli.
Il Giovedì Grasso il suono del “Campanone” indica l’avvio alla festa. La Banda Cittadina, Mjorette, gruppi mascherati e parata storica degli Ussari, annunciano l’arrivo del vero protagonista, “Re Carnevale”, a cui il Sindaco, in atto di fiducia, consegna le chiavi della città. La cerimonia prosegue con la sfilata dei bambini, Saltarello in piazza e degustazioni di dolciumi. La parata degli Ussari che ricorre annualmente nei festeggiamenti, rievoca un episodio avvenuto all’epoca del dominio francese. Secondo la tradizione, un capitano degli ussari francesi, in servizio a Ronciglione in difesa dello Stato Pontificio, per far colpo su una donna di cui si era innamorato sfilò più volte alla testa dei suoi dragoni. Sabato è la volta di “Carnevale Jotto” con un pomeriggio totalmente gastronomico con: Polentari, Faciolari, Tripparoli, Porchettari, Fregnacciari e per finire la confraternita di Sant’Orso distribuirà vino per tutti. Saltarello in piazza e poi cena e veglionessimo presso il Palasport e dalle 23.30, unico nel suo genere, il Carnevale della Notte con maschere estemporanee create dalla fantasia del popolo ronciglionese, soprattutto di quello più giovane che in un clima di “ordinato caos” esprime per le vie della città tutto lo spirito carnevalesco che scorre da sempre nelle vene del popolo ronciglionese. Il programma della domenica prevede: la mattina, la rappresentazione teatrale in dialetto “roncionese” a cura del Padiglione delle Meraviglie e il pomeriggio, il Grandioso Corso di Gala con maschere, carri allegorici, gruppi mascherati e bande folcloristiche e l’immancabile presenza della Banda Cittadina “Alceo Cantiani” e le Majorettes con a seguire il tradizionale Saltarello in piazza. Il lunedì si tiene la sfilata dei Nasi Rossi, uno degli intrattenimenti più originali del Carnevale ronciglionese. Il Naso Rosso indossa una camicia da notte bianca, un berretto da notte, porta un naso color ciliegia e tiene in mano un forchettone di legno e un “pitale” pieno di ricatoni. Personaggio satirico e dissacratore, si fa interprete dello spirito vivace e giocoso ronciglionese. I Nasi Rossi sfilano per vie del paese cantando un inno al vino, rincorrono gli spettatori, si arrampicano sui balconi, entrano nelle case, costringendo i presenti ad assaggiare i ricatoni al sugo contenuti in recipienti a forma di vaso da notte.
Naso Rosso, contemporaneo di Pulcinella e Arlecchino, è una delle più antiche maschere italiane. I suoi doni sono la risposta antropologica ai desiderindella società contadina.
Il martedì dopo la parata storica degli Ussari, si svolge il Gran Carnevale dei Bambini e mascherate spontanee a cui segue il tradizionale saltarello in piazza. Nel tardo pomeriggio, nel corso di una cerimonia assai suggestiva, si dà morte al Carnevale, con musica, saltarello e balli in maschera. Secondo la tradizione, la “Compagnia della Penitenza” cattura “Re Carnevale”; il pupazzo accompagnato da un corteo funebre di maschere piangenti e poi appeso ad un globo aerostatico, si innalza in cielo, lasciando il desiderio e l’attesa del suo ritorno l’anno successivo. I festeggiamenti continuano con il singolare “Carnevale della Notte” e il veglione. Il Carnevale Ronciglionese è inserito tra quelli storici italiani e si distingue per il carattere giocoso, il desiderio di svago tra musiche, danze e colori, l’amore per le tradizioni e la volontà di valorizzare radici storiche locali.

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Mille Miglia (maggio)

Ogni anno nel mese di maggio a Ronciglione si festeggia il passaggio della storica corsa Mille Miglia. La città di Ronciglione è nel tratto più classico della corsa che comprende il passaggio a Ronciglione, Viterbo, Radicofani e Siena, con l’irrinunciabile spettacolo di Piazza del Campo. Da qui la Mille Miglia sale verso Nord passando a Montecatini Terme e Pistoia, valicando gli Appennini lungo il Passo dell’Abetone, per poi percorrere la pianura da Reggio Emilia a Modena.

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Cubo Festival Un Borgo di Libri – Fiera dell’editoria e del libro (maggio)

Nell’ultimo weekend di maggio nello splendido borgo medievale di Ronciglione quattro giorni dedicati alla lettratura e ai libri con i grandi protagonisti della cultura italiana. Incontri con gli autori, le case editrici e mercatino dei libri. Ed inoltre mostre, concerti, installazione artistiche, artisti di strada, spazi bambini con laboratori dedicati alla lettura e prodotti del territorio con wine bar nelle vie del borgo. Ogni anno decine di casa editrici si ritrovano a Ronciglione per presentare le novità dell’editoria italiana. Tra gli ospiti delle passate edizioni: Dacia Maraini, Valerio Magrelli, Morgan, Nicola Ravera Raffaele, Antonio Polito, Antonio Padellaro, Paolo Crepet e tanti altri. Il festival è dedicato alla memoria di Tommaso Landolfi scomparso a Ronciglione nel 1979.

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Palio di Vico – Lago di Vico (luglio)

Organizzato dall’associazione Vico Spinning Club ed ideato nel 2012 dal Presidente Marco Petruccelliil Palio di Vico si è conquistato un posto di spicco nel folklore e nel costume di Ronciglione, dove in cinque anni ha saputo crescere in maniera esponenziale anche grazie al grande coinvolgimento popolare attraverso le nove contrade lacustri che danno vita alla manifestazione e rendono i quattro giorni della festa unici ed imperdibili anche per i sempre maggiori turisti che ne seguono partecipi lo svolgimento.

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Festa in onore di Santa Maria della Provvidenza ai Borgo (agosto)

Un cartellone, nel primo weekend di agosto, ricco di iniziative, organizzato, come sempre da trent’anni a questa parte, dall’associazione Mariangela Virgili, attivissima sul territorio nell’organizzazione di varie manifestazioni, anche in sinergia con le altre associazioni presenti. L’obiettivo perseguito, ormai da decenni, è quello di portare avanti il processo di beatificazione della Venerabile Mariangela Virgili (Ronciglione 1661-1734). Con questa finalità, il presidente Bruno Pastorelli, il segretario Enrico Marini e tutti gli altri soci si impegnano nel mantenere viva la festa di Santa Maria della Provvidenza.

Festeggiamenti San Bartolomeo Santo Patrono (agosto)

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Era il 1997 quando un gruppo di amici si incontrarono nella sacrestia del Duomo e proposero al parroco di allora Don Antonio Duranti di riportare alla luce la degradata e abbandonata “Macchina” di San Bartolomeo e di costituire un Sodalizio. Da allora il gruppo è cresciuto in maniera esponenziale, raggiungendo numeri inaspettati grazie alle continue richieste da parte di componenti che vogliono aderire. Il Sodalizio è formato da 64 persone, oltre ai soci simpatizzanti e ai sostenitori; la “Macchina” viene portata da 16 “Conduttori”, che con fede e amore verso il Patrono, ed anche con un po’ di fatica, ogni 24 agosto conducono sulle spalle San Bartolomeo per le vie di Ronciglione. La Macchina risalente al 1793, in occasione del ventennale del Sodalizio ha inoltre subito una manutenzione straordinaria, consistente nella doratura completa, nel rifacimento degli angioletti che in passato sono stati rubati, e nell’installazione di un nuovo impianto di illuminazione a led. La Processione che si svolge per le vie del paese è molto sentita dalla popolazione, legata da sempre al suo Patrono. I componenti del Sodalizio sono impegnati poi tutto l’anno nelle varie processioni e in altri impegni ecclesiastici che si svolgono nell’ambito della Parrocchia. Non solo, molti “conduttori” svolgono durante l ‘anno anche attività in vari gruppi di volontariato. I Festeggiamenti proseguiranno poi il 25 agosto alle ore 11 con la Messa solenne celebrata al Duomo dal Vescovo della diocesi di Civita Castellana Romano Rossi. La processione di San Bartolomeo con la conduzione della “Macchina” è una grande manifestazione di fede che si rinnova ogni anno mossa da una grande devozione cristiana ma anche da un forte spirito di appartenenza alla comunità ronciglionese che si riconosce tutta e senza distinguo nel Santo Patrono.

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Corse a Vuoto (agosto)

La Corsa dei Cavalli a Vuoto è annoverata tra le rievocazioni storiche, un un gioco di grande valenza culturale, di origine medievale e più tardi di gran voga nel Rinascimento a Roma. Diverso dalle giostre o dalle quintane, è una corsa in cui i protagonisti sono i soli cavalli, senza fantino, lasciati liberi di giocare. La Corsa a Vuoto è organizzata dal Comune di Ronciglione in collaborazione con Istituzione Comunale delle Corse a Vuoto di Ronciglione, Comitato Amici del Palio, Associazione Pro Loco e Provincia di Viterbo.
La Storia – L’antica Corsa dei Barberi di Ronciglione deriva da quella romana, istituita nel 1465 da Papa Paolo II per disputarsi durante il Carnevale lungo Via del Corso, da Piazza del Popolo a Piazza Venezia. Il primo documento storico ufficiale che lega Ronciglione alle Corse a Vuoto risale al 1548 e si legge che gli ebrei, residenti nel ducato di Castro e Ronciglione, dovevano versare un contributo pro-bravio, ovvero per la corsa dei cavalli sciolti (bradi). L’architettura rinascimentale del Corso di Ronciglione ha permesso di continuare la corsa lungo le sue ampie vie subendo variazioni nella sola parte tecnica e nella sicurezza: i cavalli corrono liberi ed è questo l’unico esempio al mondo di gara del genere. Durante il ventennio fascista e la II Guerra Mondiale, le Corse dei Barberi furono sospese e il Cav. Guido della Manna, ronciglionese, alla sua morte lasciò 300.000 lire al Comitato del Carnevale affinchè il Palio delle Corse a Vuoto fosse a lui dedicato e mai più sospeso. Il primo mossiere del dopoguerra fu Luigi Coccia. Fino al 1954, nella Curva del Gricio si spargeva uno strato di pozzolana per evitare cadute dei cavalli ferrati a ferro. Nel 1955, il “Cavallaro” di Terni Angelo Pontani, Italo de Felici e il Presidente Cav. Raffaele Soldini suggerirono di eliminare la pozzolana in curva ferrando i cavalli in alluminio per una maggiore aderenza. Nel 1977, con un nuovo regolamento, si sono costituite le Nove Scuderie (oggi Rioni) e si è corso ininterrottamente il Palio fino al 2010 (unico palio disputato su terra). Dal 1985, si è disputato anche un secondo Palio nel mese di agosto dedicato a San Bartolomeo, il Santo Patrono di Ronciglione.
Il ritorno della Corsa a Vuoto a Ronciglione è dovuto alla passione e alla tenacia dei ronciglionesi e a nuovi ulteriori accorgimenti per la tutela e la salvaguardia del cavallo e della Città di Ronciglione. La Corsa – Il palio si disputa sulla distanza di 800 metri per le vie rinascimentali di Ronciglione. La partenza (o mossa) è in Piazza Principe di Piemonte, dove il Mossiere, appunto, dà il via alla corsa: chiama i lascini con i loro cavalli (tenuti da un barbazzale), aspetta l’ingresso negli stalli, e, chiuso l’ultimo cancelletto, apre una busta dove sono indicati i secondi da attendere per la partenza e poi… sgancia il canapo gridando “via!”. La gara impazza proseguendo su Viale Garibaldi, si passa sotto Porta Romana, “l’arco”, poi Via Roma per affrontare, tra l’eccitazione del pubblico, l’entrata in Piazza Vittorio Emanuele II, “piazza della nave”, e la famosa curva “del gricio”, ultimo impegno prima di salire lungo Corso Umberto I, “montecavallo”, e raggiungere il traguardo. I Nove Rioni – Sono 9 dunque i rioni partecipanti, con i loro colori, denominazioni e un cavallo in gara.

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Mezza maratona del Lago di Vico (ottobre)

La Mezza maratona del Lago di Vico ha una lunga storia che parte nella prima metà degli anni 90 e si conclude una prima volta nel 2001. All’epoca si svolgeva l’ultima domenica di maggio, il giro si compieva in senso orario e il parterre di partecipanti era davvero di notevole spessore. Dopo qualche anno di pausa la gara ha rivisto la luce a cura di una differente organizzazione nel biennio 2005-2006 ma, anche così, l’avventura terminò. Nel 2008 la svolta: il Forhans team provò a farla risorgere portandola pian piano a superare i 1.100 arrivati nel 2012. Non più a maggio ma a inizio settembre e giro del lago in senso antiorario per “liberare” prima possibile il nevralgico incrocio con la Provinciale Cimina. Ma il caldo aveva caratterizzato troppe edizioni e così nel 2013 altro cambio: ultima domenica di ottobre, scelta pagata nell’immediato con un calo degli iscritti lo scorso anno ma che a lungo termine darà grandi ritorni. Il percorso – Si parte a quota 540 mt slm, il punto più basso è all’11esimo Km a 510 mt slm, quello più alto a 580 mt slm intorno al 17esimo Km e l’arrivo è quasi come la partenza a 530 mt slm. Partenza in lieve discesa da località Arenari e i primi 4 Km scorrono abbastanza tranquilli all’ombra dei faggi della provinciale n. 39 costeggiando Punta del Lago. Superato l’incrocio con la Cimina, si prende la circumlacuale e si inizia leggermente a scendere tra i rinomati noccioleti fino a circa metà gara oltre la quale inizia una lieve salita di circa 2 Km. A questo punto, al 14,5° Km, uno dei “misteri” di questi luoghi: 300 mt circa di sterrato e brecciolino. L’asfalto, così come inaspettatamente è sparito, ricompare e la strada ci porta, al 17esimo Km, alla “Cima Coppi” del percorso dove si trova il terzo e ultimo ristoro prima del saliscendi finale che, però ci concede gli ultimi 300 mt di provvidenziale discesa. Un’ultima inversione a 180° in prossimità del 21° Km e si arriva. La meraviglia dei luoghi consiglia, anzi “obbliga”, ad un riposante dopo gara in riva al lago.

Premio nazionale Dolce con la nocciola romana (ottobre)

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Si rinnova ogni, a Ronciglione l’appuntamento con l’alta pasticceria. Ad ottobre infatti, torna il Premio nazionale Dolce con Nocciola, unico in Italia nel suo genere. L’evento è organizzato dall’associazione 1728. L’intento è quello di celebrare uno dei prodotti più rappresentativi del territorio del basso viterbese, la nocciola romana, che costituisce un volano ineguagliabile per l’economia locale essendo utilizzato in moltissime preparazioni dolciarie,  ma, allo stesso tempo, assai poco commercializzato a livello d’immagine. La manifestazione rappresenta un’ottima vetrina per il territorio, sia perché alla competizione prendono parte maestri pasticceri provenienti da tutt’Italia che agiscono da cassa di risonanza per le tipicità locali e le relative zone di produzione, sia per la presenza in giuria di molti rappresentanti istituzionali di paesi esteri che contribuiscono alla crescita del concorso anche a livello internazionale. Il Premio nazionale si è attestato, nel corso degli anni, come uno dei più importanti nell’ambito dolciario, tanto da poter vantare collaborazioni autorevolissime con prestigiose aziende come la Caffarel e con esponenti di spicco della pasticceria nazionale, come Sergio Signorini, maestro cioccolatiere e coordinatore dell’Università del cioccolato della stessa Caffarel. Nel 2011, inoltre, al concorso è stata attribuita anche la medaglia partecipativa del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Per tutti questi motivi l’accesso alle fasi clou del concorso sono molto rigorose e passano attraverso una scrupolosa selezione. Alla fine solo i 23 più meritevoli potranno accedere alla gara vera e propria che si terrà ad ottobre al Relais Sans Soucis di Ronciglione.

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Halloween al Borgo (novembre)

Halloween al Borgo organizzato dall’associazione Bicizingari nello scenario dei borghi medievali di Ronciglione offre ai numerosi visitatori tantissime scenografie horror un viaggio magico e divertente che si snoda attraverso i suggestivi vicoli del Borgo. L’evento è gratuito, ma con un chiaro scopo benefico, che consiste nel raccogliere fondi a favore delle famiglie bisognose del paese: per questo, chi vorrà, potrà fare un’offerta volontaria e depositarla nella famosa “zucca d’oro”, simbolo della festa.

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Cubo Cine Festival – Festival del cinema e dell’audiovisivo (dicembre)

Ogni anno nel ponte dell’8 dicembre il CUBO FESTIVAL sotto la direzione artistica di Antonio De Feo rende omaggio al Cinema e l’audiovisivo con il CUBO CINE FESTIVAL E IL CUBO CINE AWARD. Nel bellissimo centro storico di Ronciglione l’organizzazione del festival: al Teatro Petrolini (280 posti), alla Sala del Collegio (100 posti) e nella ex chiesa di San Costanzo (150 posti) realizza tre vere e proprie sale cinematografiche. In quei giorni il Cubo Cine Festival propone ai numerosi e sempre crescenti spettatori i film usciti nell’anno in corso e i grandi capolavori del passato. Proiezioni, conferenze, dibattiti e corsi gratuiti. Oltre al cinema il festival omaggia l’audiovisivo e tutto quello che ruota intorno. Il festival in quei giorni assegna una serie di premi a chi si è distinto nell’anno in corso nel cinema e nell’audiovisivo: Premio miglior film; Premio miglior regia, Premio miglior attore, Premio miglior attrice, Premio miglior attore emergente, Premio all’opera prima, Premio alla sceneggiatura, Premio alla fotografia, Premio alla carriera maschile, Premio alla carriera femminile, Premio alla fiction televisiva, Premio miglior attore di fiction, Premio miglior corto. I vincitori saranno selezionati da una giuria composta da importanti personaggi del cinema italiano. Il premio è riservato esclusivamente al cinema e l’audiovisivo italiano. Oltre ai film usciti nell’anno in corso e ai grandi capolavori della storia del cinema, il festival da spazio ai giovani registi con una sezione dedicata ai cortometraggi. Le conferenze al festival saranno tenute da registi, attori e autori del cinema e della televisione. Tra gli ospiti delle precedenti edizioni grandi nomi come: Paolo Villaggio, Ugo Gregoretti, Marco Risi, Manetti Bros, Carlo delle Piane, Giobbe Covatta, Antonello Fassari, Claudio Risi, Antonio Padellaro, Antonio Polito, Paolo Crepet, Dacia Maraini, Anna Fendi, Erri de Luca, matteo Viviani, Claudio Risi, Ilaria Borrelli, Tonino Zangardi, Luca Manfredi, Luca Vecchi, Sergio Martino, Luca Rea, Ivan Zingariello, Daniela Poggi solo per citarne alcuni.

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Rassegna Musica da Camera (dicembre)

Rassegna di Musica da Camera “Città di Ronciglione” organizzata dall’ Istituzione Progetto Musica “Sandro Verzari” e dal Comune di Ronciglione, sotto la direzione artistica del M° Prof. Fernando De Santis. Da oltre vent’anni a dicembre propone concerti con grandi nomi della musica classica italiana. All’interno della rassegna si tiene anche il concerto annuale della banda cittadina, sempre diretta dal M° De Santis, vincitrice di numerosi concorsi nazionali e internazionali.

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Presepe Vivente

Nel Borgo medievale di Ronciglione il 26 dicembre e il 6 gennaio (a partire dalle ore 17,00) si svolge il Presepe nel borgo medievale di Ronciglione. Il percorso del Il Presepe vivente della cittadina dei Cimini si snoda lungo il suggestivo Borgo medievale per far rivivere la magia della Natività in una Ronciglione che si è persa nei secoli. Dal Castello Della Rovere parte un percorso volto a far rivivere la Natività. L’ambientazione non è quella della Betlemme che accolse la nascita di Cristo, ma di una Ronciglione medievale che si è persa nei secoli, con le sue botteghe, i mestieri dimenticati, le arti e le tradizioni popolari.